
NUOVE ARCHITETTURE DEL POTERE NELL’ERA AI
Montesquieu bilanciava poteri di stessa natura. Ma il dominio tecnologico diverge da quelli classici. Regolare non significa controllare. Per creare nuove architetture del potere servono formazione, modelli e infrastrutture
Pubblicato il

Oligarchie tecnologiche: quando il potere diventa stabile
Da semplici imprese a poteri sistemici: le Big Tech non controllano più solo i mercati, ma le infrastrutture cognitive su cui poggiano informazione e decisioni collettive. Una riflessione su cosa accade alla democrazia quando il potere tecnologico smette di essere contendibile
Pubblicato il

Chi decide quando decidono le macchine?
Quando la decisione passa dalle istituzioni ai sistemi automatici, la responsabilità si disperde. Il punto non è solo chi decide, ma a chi chiedere conto delle conseguenze
Pubblicato il

Rischio Asia Centrale 2026
L’Asia Centrale entra nel 2026 in una fase di apparente stabilità, ma attraversata da vulnerabilità profonde. Crisi idrica, dipendenze energetiche, pressione logistica, fragilità finanziarie e competizione tra Cina, Russia e attori regionali rendono l’area uno snodo sempre più esposto a rischi sistemici. Questo report analizza le principali dinamiche di rischio dell’Asia Centrale, evidenziando come shock ambientali, infrastrutturali e geopolitici possano propagarsi rapidamente tra i diversi domini
Pubblicato il

Italia incompiuta
L’Italia non è una nazione senza identità. Al contrario, possiede radici profonde, stratificate e spesso contraddittorie. Il problema è trasformare questa eredità in un racconto comune, capace di tenere insieme memoria, Repubblica, fiducia istituzionale e futuro condiviso
Pubblicato il

Economia aperta, rischio globale: l’Asia Centrale nei circuiti della finanza mondiale
Nel nuovo scenario globale, l’Asia Centrale si presenta come una regione sempre più strategica per risorse, rotte commerciali e investimenti. Tra riforme, apertura finanziaria e nuove opportunità industriali, i cinque Stan cercano di costruire un’economia aperta, ma restano esposti a fragilità strutturali, dipendenze geopolitiche e rischi finanziari
Pubblicato il

Le vie reticolari: dall’Heartland ai mari attraverso i corridoi eurasiatici
Il Corridoio Transcaspico cresce, ma la sua forza non si misura solo nei volumi: dipende dalla capacità di trasformare una rotta alternativa in un servizio logistico prevedibile
Pubblicato il

Potere dalla terra: gas, acqua e clima nel nuovo Heartland eurasiatico
In Asia Centrale il potere passa ancora dalla terra, dal gas, dal petrolio, dall’acqua e dalle infrastrutture che permettono di spostarli. Gli Stati della regione hanno costruito la propria sovranità su queste risorse, ma proprio da qui nascono anche le loro fragilità. Rotte energetiche esposte, scarsità idrica e cambiamento climatico trasformano il vecchio Heartland eurasiatico in uno spazio dove ambiente e geopolitica si intrecciano ogni giorno di più
Pubblicato il

La rete sotto terra: il profilo di rischio cyber dell’Asia centrale
In Asia centrale il rischio cyber non deriva dall'assenza di sicurezza, ma dalla sua presenza. Gli stessi strumenti con cui i governi proteggono sé stessi sono i vettori attraverso cui chi opera nella regione viene esposto
Pubblicato il

L’arma della cultura in Asia centrale (seconda parte)
Considerazioni geostrategiche e legami etnico-linguistici rendono le iniziative culturali uno strumento di influenza cruciale nella regione centro-asiatica. Come si muovono Russia, Cina, Turchia e Iran. L’occasione (non colta) da Europa e Italia
Pubblicato il